TARANTO

Taranto era ed è ancora un importantissimo porto sul Mediterraneo.
La città vecchia sorge su un'isoletta, unita alla terra ferma da due ponti. Ha di fronte lo Ionio ed alle spalle il Mar Piccolo.

Ci sono due aneddoti interessanti che hanno Taranto come oggetto.

Il primo è quello della presa della città.
Ogni sera dei cacciatori Tarantini uscivano dalla città e, al ritorno, regalavano parte delle prede alle guardie che gli permettevano di entrare e uscire dalla città anche quando non era consentito.

Una delle solite sere, i soliti cacciatori si presentarono alle guardie con un grosso cinghiale. I soldati, felici per la buona riuscita della caccia aprirono le porte per farli entrare.

In quel momento, oltre ai cacciatori ed al cinghiale, varcarono la soglia anche dei soldati Cartaginesi (travestiti da cacciatori) che uccisero le guardie e spalancarono le porte per far entrare il resto dell'esercito.
Anche Taranto, adesso, era nelle mani di Annibale.
Non del tutto però. Un pugno di soldati Romani, infatti, rimase asserragliato nella rocca e da quella posizione favorevole riusci a tenere a bada i Cartaginesi per un lungo periodo.

Il secondo è una conseguenza del primo.
I Romani, dalla rocca, riuscivano a controllare anche lo strettissimo tratto di mare che collegai i Mari Grande e Piccolo impedendo il passaggio della flotta di Annibale.
Il Generale, quindi, portò le navi da un mare all'altro via terra facendole scivolare su degli enormi rulli di legno.

Qui a Taranto sarebbero potuti arrivare da Cartagine i tanto aspettati rinforzi ma così non fu.

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