STORIA
Via Appia Antica
Nel 312 a.C. Roma disponeva di acqua potabile grazie al primo acquedotto romano voluto e fatto costruire da Appio Claudio Cieco.
Sempre grazie a lui, nello stesso anno, iniziarono i lavori per la costruzione di quella che sarebbe diventata la Regina Viarum: la Via Appia.
All’inizio l’ Appia, partendo da Porta Capena, collegava Roma a Terracina e Capua.
Nel 268 a.C. dopo la vittoria su Pirro fu prolungata fino a Benevento.
In seguito, quando Venosa divenne colonia romana fu raggiunta anch’essa dalla Regina che poi arrivò a Taranto ed infine a Brindisi nel 190 a.C. dopo la sconfitta dei Messapi.
La Via Appia era una strada di nuova concezione. Non attraversava ogni città come la vecchia via Latina ma andava dritta alla meta impegnando gli ingegneri a trovare i modi per superare colline, valli e fiumi.
I suoi circa 540 Km di basolato poggiavano su circa un metro di pietre più piccole che garantivano la stabilità e il drenaggio rendendola transitabile in ogni condizione e per molti secoli.
Ai suoi fianchi vennero costruiti monumenti funerari del calibro della tomba di Cecilia Metella, della tomba degli Scipioni oltre alle Catacombe più importanti.
Adesso, oltre alle ceneri, della regina non è rimasto molto ma anche lei, come Annibale, è stata importantissima per la storia del mondo...
...e merita un viaggio in bicicletta!