La Battaglia del Metauro

Come vi dicevo nella pagina della Lucania, il progetto di Asdrubale, fratello minore di Annibale, era portare un esercito di circa 35000 uomini al cospetto del fratello.

Era il 207 a.C. quando i romani intercettarono l'esercito cartaginese nei pressi del Metauro.

Asdrubale doveva evitare lo scontro. Non poteva permettersi di perdere degli uomini. Doveva andare via.
Stessa cosa pensarono le guide che lo tradirono.

Allora il comandante cartaginese, braccato dai romani, decise di spostarsi di notte seguendo il corso del fiume.

Come le guide anche il fiume lo tradì.
Nei pressi di Serrungarina, infatti, il Metauro descrive quasi un cerchio completo
.

Quindi, dopo aver marciato per tutta la notte nel fango, la mattina seguente i 35000 uomini erano quasi allo stesso punto.

Lo scontro era inevitabile.
Asdrubale cercò riparo sul Monte dei Rossi.
Di fronte a lui c'erano i consoli Livio Salinatore e Caio Nerone il quale, oltre ad aver percorso con i suoi uomini 480Km in una settimana (impresa a dir poco eroica), decise le sorti della battaglia riuscendo a portare i suoi uomini alle spalle dei Cartaginesi che, così, furono spacciati.

Le cifre, i luoghi e le modalità della battaglia sono controverse.
Livio afferma che sul Metauro trovarono la morte 56000 cartaginesi e 8000 romani, mentre Polibio (per me più attendibile) contò 10000 cartaginesi e 2000 romani.

Quel che è certo è che Asdrubale, fino all'ultimo, cercò di vincere quella battaglia e, quando ormai non c'era più niente da fare si unì ai suoi uomini e con loro trovò la morte.
La sua testa venne gettata, dopo sei giorni, da un cavaliere di Nerone nel campo di Annibale in Lucania.

Nel diario di viaggio del 8 Aprile 2006 potete trovare alcune foto dei luoghi della battaglia e di Cartoceto che la leggenda vuole essere stato fondato da esuli cartaginesi (forse proprio quelli che la notte precedente alla battaglia disertarono o da quelli scampati alle lame dei romani).

fate Click sul logo per tornare all' Indice Battaglia del Metauro