CROTONE

Annibale disse: << Non il popolo romano tante volte sbaragliato e messo in fuga vinse, dunque, Annibale, ma il Senato cartaginese con la perfidia e con l'odio. Della vergogna di questo mio ritorno non sarà tanto Publio Scipione ad esultare orgoglioso, quanto Annone...>>.

Dopo 13 anni di guerra e politica in Italia, fu richiamato in patria per combattere contro Scipione che era già lì.
Tito Livio scrisse che il Barcide, quando apprese la notizia di dover rientrare a Cartagine, faticò a trattenere le lacrime e, secondo me è comprensibile. E' comprensibile perché stava andando in aiuto di quelli che per anni e anni l'avevano lasciato solo, non gli avevano inviato mai nessun aiuto ed ora lo richiamavano.

 

 


Il suo sogno di distruggere Roma si era infranto del tutto e l'unica cosa da fare era salvare almeno Cartagine. Annibale lasciò in Italia i suoi soldati più vecchi e, insieme ad altri 24.000 uomini, su navi da trasporto si allontanò piano da quel sogno.

Qui, a Crotone, finisce anche questo mio viaggio.
Non cerco neanche di immaginare quello che sentirò.
So soltanto che, qualsiasi cosa sentirò, la sentirò forte.
Non so come spiegarvelo ma, anche solo adesso che sono qui a scrivere le ultime righe di questo viaggio virtuale sto provando una strana sensazione.
Vorrei partire subito per vedere quello che mi aspetta ma, allo stesso tempo, pensando che tutto questo dovrà finire, non vorrei partire mai.
Non ve lo so spiegare.

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