CASILINO
Il calcolo dei giorni di marcia si sta facendo difficile. E' difficile stabilire con esattezza in che giorno raggiungerò Casilino. Spero di arrivarci il 17° giorno di marcia cioè il 19 Giugno 2006.
Casilino, diventerà in seguito una sorta di incrocio tra le strategie di Annibale e del suo grande rivale Marcello. Annibale, però, la vide per la prima volta a causa di un errore della guida che, nell'avanzata verso ROMA , l'avrebbe dovuto portare a Cassino, non a Casilino.
Grazie a questo errore i Cartaginesi erano in trappola. Erano in una pianura circondata dal mare, dal Volturno e da tre eserciti Romani che avevano chiuso tutte le uscite di
quella trappola.
Tanto per iniziare, Annibale fece crocifiggere la guida che l'aveva condotto li. Incendiò e devasto tutto cio che lo circondava tranne il podere di Fabio Massimo (che fu accusato a Roma di avere dei rapporti con il generale Cartaginese) ma non bastava: bisognava uscire di li.
Ad un certo punto, durante la notte, i Romani di guardia
sulle alture videro un gran numero di torce accese risalire il versante di
una montagna.
Le fiaccole erano state ricavate incendiando dei rami secchi legati alle corna
di 2000 buoi che erano stati poi spinti da un reparto di cavalleria su per
i monti.
I Romani, credettero in un attacco, si diressero tutti in quella direzione
e lasciarono cosi scoperto il passo di Calligola che Annibale usò per
far uscire da quella trappola il suo esercito.
Fantastico!!!
Lasciata Roma mi dirigerò verso Casilino facendo tappa a Cassino, da cui passavano le informazioni partite dalla Capitale dirette in Puglia e viceversa e, nello stesso giorno, visiterò anche Santa Maria Capua Vetere: una volta chiamata soltanto CAPUA.