CARTAGINE
La Regina dei Mari
Il
fratello di Didone di Tiro, assetato di potere, assassinò suo marito.
Lei, minacciata, scappò via approdando sulle coste del nord Africa.
Qui chiese aiuto al Principe Giarba che gli concesse tutta la terra che poteva
stare in una pelle di bue.
La Regina Didone allora, tagliò la pelle in striscioline strettissime
in modo da formare un grande cerchio nel quale costruì la fortezza
di
Byrsa
che, in seguito, diede asilo a molti Fenici che scappavano da Tiro (in quegli
anni più volte distrutta).
Questi Fenici posero le basi di quella che sarrebbe diventata la Regina dei
mari: Cartagine!
Non c'era alcun mercato al di
fuori della portata di Cartagine e tutte le navi che non avevano contatti
commerciali con lei venivano affondate.
Cartagine espandeva il suo territorio limitandosi a conquistare altre città
con le quali intrattenere rapporti commerciali.
La Regina dei Mari, alla fine della terza guerra punica fu rasa al suolo, arata e cosparsa di sale dai Romani in modo da impedire a qualsiasi forma di vita di trovarvi dimora.
L'opera dei Romani, e gli oltre 2000 anni che separano Cartagine dai giorni nostri non ci permettono di conoscere con esattezza la sua architettura come tantissime altre cose.