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Giovedì 6 Settembre 2007
Solita sveglia alle 6.30
07.52 SS7 direzione Napoli-Caserta. Non ci sono alternative per i primi 30 km.
La temperatura è di 10° e c'è l'aria di quei giorni di novembre quando con la mia famiglia andiamo a raccogliere le olive.
8.53 Ho mangiato un calzone appena sfornato. Tutt'intorno ci sono monti e boschi. Il sole inizia a scaldare ogni cosa.
9.05 Ho lasciato la SS Appia prima che diventasse a 4 corsie deviando per S.Martino Valle Caudina. Passerò per il Parco del Partenio e spero che non mi faccia anche stavolta brutti scherzi.
9.30 Pedalo con il Partenio di fronte come un quadro. La terra è fertile e in un giardino ho visto girasoli alti più di tre metri. Ho fatto i complimenti alla proprietaria che stava lavando per terra.
9.55 SS377 (non sono sicuro di aver letto bene il cartello) comunque la SS7 corre sul fondo della valle mentre questa strada parallela, a 300 m di quota, che adesso è una discarica poteva essere proprio l' Appia Antica. Le strade che attraversano i paesi, da queste parti, sono lastricate proprio con pietra vulcanica...
11.00 S. Maria a Vicolo (CE). Mentre vado veloce in discesa leggo "Carpe Diem" Internet Cafè. Colgo l'attimo per guardare la posta elettronica. Faccio inversione ed entro. La ragazza mi dice che la mattina internet non funziona. Ma come non funziona??? Ehhh! Non funziona!
E' stato il dialogo. Allora sono entrato nel bagno, mi sono trasformato (cambiamìndomi i vestiti), ho ringraziato e ho ripreso la mia marcia.
11.53 Maddaloni (CE). Per caso ho incrociato la Via Appia. La prendo e trovo il passaggio a livello chiuso. Gli automobilisti si spazientiscono io invece mangio un biscotto al cacao e scrivo il diario.
12.27 Sapevo di non dovermi fidare delle ciclabili. Una ciclabile a Caserta? Ebbene si! Bastarda ma ciclabile. Bastarda perchè a un certo punto, quando la strada asfaltata si infilava in un sottopassaggio lei si è interrotta e dopo aver percorso qualche centinaio di metri di sterrato mi sono trovato di fronte alla stazione dei treni. La reggia è dall'altra parte e per arrivarci ho dovuto fare un giro assurdo di una decina di chilometri.
13.34 S. Maria Capua Vetere. Tra i milioni di automezzi e negozi, ogni tanto, spunta qualcosa di romano.
14.45 Sono andato dai miei vecchi amici dell' Anfiteatro di Capua. Siamo andati al bar a prendere un caffè e ci siamo fatti due risate con l'augurio di rivederci il prossimo anno.
15.50 Borgo Appio (Grazzanise CE). Questa non può essere la via Appia. Questa è palude, terreno di bufali. Sull'asfalto c'è un ratto schiacciato ogni due metri quadrati. Ai bordi sacchi di immondizia, campi di granturco, allevamenti di bufale e un odore acre.
16.15 Ho bucato la ruota posteriore. Gioco il jolly delle caramelline, smonto tutto e poco dopo riparto con la stessa camera d'aria riparata con una pezzolina adesiva.
17.30 Mondragone (CE). Da un fruttivendolo simpaticissimo, grosso e con la voce da donna ho comprato frutta e succo di frutta. Poi sono andato a cercare un campeggio.
A un certo punto vedo "Lido Tirreno" Camping e Parking. Il campeggio sarebbe chiuso ma i gestori, gentilissimi, mi offrono la possibilità di dormire nel giardino e usare il bagno che il suocero di Alfonso aveva costruito in giardino con tanto di doccia e di acqua calda tutto profumato.
Non ho fatto la doccia per non sporcare quel bagno così pulito. Vi ho lavato la frutta comprata poco prima che è stata la mia cena.
Mentre mangio le prugne, seduto in riva al mare guardo affacinato la pioggia che cade alla mia destra (verso Terracina) e alla mia sinistra (verso Napoli). Soltanto qui non piove e mi sento protetto da qualcosa.
Km percorsi 113,36
in 6.30 ore
Sono contentissimo per aver trovato un posto per montare la tenda nel giardino di Alfonso e perchè non piove solo sulla mia testa.