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Martedì 4 Settembre 2007
06.30 Sveglia
07.00 Appena uscito dalla stalla successivamente soppalcata e adibita a camera dell'agriturismo il cardinale (che secondo me non vale i 40 Euro) ho sentito che l'aria era fresca. Però dopo qualche chilometro la strada va in salita e la giacca non serve più. Non c'è vento oggi.
09.05 Appena prima di Spinazzola (BA) ho preso la strada per Venosa (PZ). E' deserta e il leggerissima discesa. La temperatura di 23° è ideale. Il sole è coperto da poche nuvole sottili. Si sta benissimo.
09.10 Il vento. Quel vento che ha aiutato Annibale a Canne mi ostacola. Forse è un segno. Forse Annibale non vuole che percorra l'Appia Antica ammettendo la forza di Roma o forse questo vento vuol dire che Roma, indubbiamente più forte, poteva essere fermata...
In discesa devo pedalare e spingere per raggiungere i 10 km/h, su Venosa, sul Vulture e sopra di me si sono addensati dei nuvoloni neri. Pioverà!
09.35 Venosa (PZ). Sempre vento. Vento forte. Indeciso sulla strada da prendere mi dirigo verso la zona archeologica.
09.50 Sembrava una caccia alla volpe. Poi mi sono ritrovato volpe. Una muta di cani mi ha accerchiato. La strada passa come un fiume tra due argini e sugli argini ci sono cani. Una signora mi dice: << Fermati! >>. Prende da terra un bastone e alzandolo al cielo inizia (come fosse una preghiera) a chiamare tutti i cani per nome e quando sentivano il loro nome i cani tornavano nel boscoliberandomi la strada. Sembrava un gioco.
10.40 Chiesa della SS Trinità. Fuori dalla chiesa una signora sembrava arrabbiata mentre mi chiedeva: <<Ah tu stai cosi? A campeggio???>> che non so cosa volesse dire ma mi ha fatto sorridere. Poi, senza che io dicessi niente mi ha detto: <<Beh. La bici lasciala qua che te la vedo io. Dentro c'è il sacrestano!>>.
Non potevo che fare quello che mi aveva detto e ho lasciato la bici fuori e ho chiesto al sacrestano inormazioni sulla chiesa e il museo.
11.00 E' stata un'esperienza unica. Il sacrestano, piccolo e gobbo, mi ha detto di Cavalieri di Malta e di Santi dicendomi poi come fare per... trovare il tesoro!!!
11.20 Il Martedì mattina il Castello, il Museo e la zona archeologica sono chiusi. Faccio un giro per la cittadina. Sa di chiuso... In un bar ho mangiato un gelato per niente buono in un bar vecchio...
12.00 Approfitto del fatto che sono a Venosa per fare rifornimento viveri ma anche per comprare una penna nuova perchè la vecchia mi fa passare la voglia di scrivere (dato che non scrive)
12.30 La pioggia prevista è arrivata. Prima di una discesa metto tutto in sacchi di plastica.
13.45 Mentre piove e tira vento, un pò infreddolito mi fermo al riparo di una catasta di tufi per il pranzo. Ma le mosche dove saranno adesso?
14.31 Sto salendo a Rionero quando mi viene in mente il sacrestano: <<Vedi questa tomba? Qui è sepolta la moglie di Roberto Guiscardi! Vedi quest'altra? Qui è sepolto Roberto Guiscardi. Un cavaliere di Malta!>>. E penso. Vuoi vedere che ha qualcosa a che fare con il tesoro?
14.45 Rionero in Vulture (PZ). Al bar della stazione mangio un altro gelato e prendo anche un caffè. Sole e pioggia si alternano i gradi sono 21 e il vento è ancora forte.
15.50 La salita con il vento contro è molto faticosa. La velocità è minima.
16.25 Un cartello annuncia: Valico di quota M 875 Comune di Atella C.da Masseria della Croce
16.35 Un discesone mi porta ai laghi di Monticchio. Regna la pace. L'unico elemento di disturbo è un bar che diffonde canzoni pseudo-napoletane.
17.10 Nella ricerca di un agriturismo ho circumciclato il lago piccolo senza successo. Poi mi sono diretto verso Aquilonia (AV) dove ce ne dovrebbero essere diversi. C'è un campeggio ma è chiuso. Più avanti, a un bivio, ci sono diversi cartelli indicanti nome, direzione e numero di telefono di agriturismi. Faccio qualche telefonata ma chi era pieno, chi non aveva camere singole, chi in ferie... niente da fare. A destra ci sono due alberghi. Uno è chiuso. Decido di percorrere la strada per Aquilonia e verificare di persona la disponibilità.
18.30 L'unica disponibilità è stata quella di una ragazza del Rosablu (un albergo troppo caro per me) che, gentilissima, mi ha indicato tutti gli agriturismi delle vicinanze. Ora sono nell'albergo che era alla mia destra (Villa Maria) e fuori continua a piovere.
20.45 Ho gli occhi rossi come quelli di un lupo mannaro. Una doccia calda mi ha fatto dimenticare le fatiche della giornata. Fuori tuona. Io mi infilo sotto la coperta leggera.
Km percorsi 89,28
in 6.21 ore
tappa di salita con vento controe pioggia non piacevolissima