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Giovedì 29 Giugno 2006
Ultimo giorno di viaggio
5.54 Sveglia. Un minuto prima che suonasse.
7.00 Colazione, approvvigionamento e via. Stanotte non ho recuperato gran che.
7.50 Sono appena entrato in provincia di Crotone.
8.15 Salita per Umbriatico. Mi sono fermato per uno spuntino e penso che tra un pò tutto questo sarà finito. Penso che tra pochissimi giorni tornerò a lavorare e sono triste.
9.30 Dopo 4 Km di salita mi sono accorto di aver sbagliato strada. Avevo guadagnato a fatica i 250 mslm ma devo riscendere. Dolcenera avrebbe detto "Com'è straordinaria la vita"...
9.55 La Sila ha un odore acre ed il terreno è di un colore chiarissimo. Non ci sono nè case nè uomini, 37° e una bella salita.
10.35 Adesso riesco a vedere Umbriatico. Pochissime case su un'unica roccia circondata da diversi torrenti.
11.50 Ho scoperto un alveare nel tronco di un castagno.
12.30 Umbriatico. Un ragazzo, davanti al
primo bar del paese mi dice: <<Adesso sei arrivato? Entra, entra!!!>>
Un paese di pochissimi abitanti nel bel mezzo della Sila. Venendo in qua ho
visto delle grotte. Questo, ho pensato, è un rapimento!!!
Volete sapere com'è finita la storia???
Benissimo!!!
La notizia del mio arrivo era arrivata prima di me e Antonio, Giuseppe e Umberto
mi aspettavano per farmi visitare il paese la"Porta Fortino" e le
"Mura di Annibale".
A pranzo sono stato ospite del Vice Sindaco Maria Agostina e della sua bella
famiglia.
La visita al troppo caratteristico Umbriatico, l'accoglienza della sua gente
e l'interesse del Sindaco (Chiarello Vincenzo) e del suo Vice (Rizzo Maria Agostina)
per la sua storia mi hanno riempito di soddisfazione.
15.20 Ancora impegnato nella digestione dell'ottimo pranzo mi avvio verso la fine. Mancano 60 Km a Crotone di cui 10 di discesa.
15.30 Mi accorgo di aver bucato (niente male, è la prima volta da quando sono partito). Non mi va di smanettare con le camere d'aria, provo a gonfiare soltanto sperando in un buco piccolissimo.
16.15 Discesa da Umbriatico. Il vento caldo mi brucia le palpebre. Ci sono 41°, cicale, cicale, cicale e la ruota sembra tenere.
16.55 Cirò (KR). Sono troppo stanco per sopportare questo caldo. Provo a fermarmi all'ombra di uno dei pochi alberi e mangiare un pezzo di focaccia sperando che mi aiuti a pedalare per i 40 Km che mi rimangono.
17.20 La ruota sta andando a terra un'altra volta e decido finalmente di cambiarla!
18.05 Marina di Strongoli. Mancano 25 Km all'arrivo ma il vento non vuole che finisca di pedalare.
18.30 Lascio per l'ultima volta la bruttissima (dal punto di vista ciclistico) SS106 per prendere una strada che costeggia il mare che il gps mi indica come sterrata ma credo che non lo sia.
19.00 Le gambe hanno ripreso a spingere. Non dò peso al vento, al caldo e alla fatica.
19.25 CROTONE!!! Il mio viaggio e il viaggio
italiano di Annibale finiscono qui.
Se ci avessero dato una sola possibilità di continuare a viaggiare l'avremmo
presa al balzo.
Purtroppo però entrambi dobbiamo obbedire ai nostri doveri.
Quattro signori mi riconoscono. Sanno che
sono arrivato dalla Francia a Crotone in bicicletta seguendo le orme di Annibale.
Lo sanno grazie ad un articolo sull'elefantino uscito sul "Crotonese"
(Bisettimanale della provincia di Crotone).
Tra poco verranno a trovarmi anche Giuseppe Pipita e Antonio Cerminara (gli
ormai amici del Crotonese). Sono stati loro ad avvisare il sindaco di Umbriatico
del mio arrivo.
Sono feli-triste, sporco, ho sete, fame e
la testa pesante.
Il vento soffia verso l'Africa ed è tutto finito.
Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me fin dall'inizio, quelli che non ci hanno mai creduto e tutti quelli che mi hanno aiutato e sostenuto in tutti i modi in questo lungo viaggio.
E grazie a voi, lettori di queste pagine
e compagni di viaggio. Ho pedalato anche per voi!
Mi sono divertito un sacco e spero di avervi divertito.
BARCAMENIAMOCI




FINE