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26 Giugno 2006
Venticinquesimo giorno di viaggio

Premetto che gli ozi mi hanno fatto male.
Mi hanno ammorbidito come fecero con i soldati di Annibale a Capua.
Il tentativo di aggiustare l'abbronzatura è andato male ma in compenso ho mangiato come chi è in viaggio da quasi un mese.
Ho dormito poco anche per colpa del caldo!!!

7.30 Sveglia dopo essere andato a letto alle 00.30

8.40 Dopo aver salutato Mamy e Papy, aver cercato di salutare Elsa che non si è svegliata per l'occasione ho comprato il pane e sono partito.

10.00 Sto pedalando completamente solo in un paesaggio semi-deserto ed il rumore delle cicale, a volte, è veramente assordante. La temperatura non è delle peggiori, ci sono 33°

11.40 Castellaneta Marina (TA). Il sole ha portato l'aria a 39° e dei poveracci raccolgono le angurie con le maglie a mo di bandana.

13.00 Il crollo di un ponte mi impedisce di andare avanti. Ho provato a passare a piedi ma bisognerebbe attraversare un fiumiciattolo di... proveniente da un impianto di depurazione. Quindi devo tornare indietro.

14.30 Sono tornato indietro di qualche metro ed ho approfittato dell'ombra di un enorme eucalipto per consumare il pranzo.

15.30 Ho approfittato dell'ombra dello stesso eucalipto per schiacciare anche un pisolino. Un'oretta e via!!!

16.45 Taranto. La meta della tappa odierna. Come sempre si sente un forte odore di mare e di ILVA

17.20 La partita dell'Italia e il caldo hanno svuotato il corso della città. Mi fa una strana impressione vederlo così. Ero abituato a vederlo pieno zeppo di ragazzi come me in libera uscita. Si usciva tutti insieme, si rientrava tutti insieme. Adesso sono l'unico cicloturista nell'arco di chilometri. Sono partito solo ed arriverò solo.

18.00 Lascio Taranto. Ho provato a capire come doveva essere la Taranto di Annibale, dove dovevano essersi asserragliati quei pochi soldati romani ma tra il cemento delle case e il metallo delle auto non ho capito niente. Comunque non mi dispiace lasciare Taranto. E' forse la città meno ospitale che ho incontrato finora.

18.50 Campeggio Mare Verde. Appena arrivato qui è stato assegnato un rigore all'Italia di calcio. Lo ha segnato Totti. Meno male!!!

La doccia emette un litro d'acqua al quarto d'ora. Le persone, tutte di Taranto e dintorni tranne me e una coppia di signori francesi, sono chiassose. Ci sono cani che abbaiano e padroni che gli urlano di smetterla con bestemmia obbligatoria. Le prese, manco a dirlo sono tutte occupate e... Welcome to Taranto amici!!!

21.00 Ho cenato appena fuori dalla tenda, sto scrivendo il diario ed ormai è già buio.
Mi resta solo da fare il bucato sperando che riesca a trovare dell'acqua corrente.
Oggi non è stata difficile sia per il percorso pianeggiante che per il caldo non eccessivo.
Però, non so perchè, sono molto stanco. Dovrò rifarmi la tempra nelle prossime tappe. La Sila mi sta già aspettando e non posso farmi trovare impreparato.

Oggi ho ricevuto la notizia di un altro articolo sull'elefantino scritto da Nunzio Festa, un mio coetaneo conterraneo.

Buonanotte cari,
a domani!!!