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22 Giugno 2006
Ventunesimo giorno di viaggio

7.30 Sveglia.

8.25 Lascio la sede del Comitato per arrivare al Museo alle 8.30 (orario di apertura)

8.45 I ragazzi del Museo sono arrivati adesso dando al sole almeno 20 minuti di vantaggio.

9.50 Purtroppo devo lasciare i ruderi di Canne. Per visitare bene l'interessantissimo Museo e il veramente unico sito archeologico ci vorrebbe molto più tempo ma il sole già sta scottando ed ho una fame che non sto in piedi. Ho mangiato un paio di bustine di zucchero ma niente da fare.

10.30 Ho trovato un pò di fresco sotto un ponte ma ancora niente da mangiare.

11.00 La disperata ricerca di qualcosa da mangiare mi spinge a Canosa di Puglia (BA) dove sono riuscito a fare un'abbondante colazione e comprare della frutta tra simpaticissime signore e un pò meno simpatico fruttivendolo.

12.10 Gli ugelli per l'irrigazione delle viti mi offrono un pò di acqua semi-fresca e semi-pulita per rinfrescarmi le mani e le braccia.

Ho fatto 25Km e mi accontenterei di farne altri 50 per arrivare a Banzi (PZ) però non è affatto semplice. Le gambe non vogliono più saperne. Ho abbandonato il percorso previsto per percorrere la ex SS97 che ora è la SP230 che spero mi eviti qualche salita.

12.55 Minervino Murge (BA). Le case sono tutte quadrate e tutte guardano me e Sirrus che passiamo affaticati sulla strada deserta.

14.00 Spinazzola (BA). Sto valutando l'idea di arrivare in giornata a casa (Pomarico MT). Sarebbero in tutto 150 Km con un dislivello di circa 1500 m. La giornata è più fresca di ieri, ci sono 38°C ma il vento è molto forte. Sarà lui a decidere se farmi arrivare a casa o meno.

15.10 Sono appena entrato in Basilicata. All'ombra dell'unico albero ho finito le ciliegie.

16.05 Banzi (PZ). La salita ai quasi 600 m è stata difficile per il vento contrario ed il sole cocente ma siamo in cima. Qui c'è uno spettacolare altopiano con vista a 360° dove Annibale aveva posto il campo. Un bel giorno, un cavaliere romano, di ritorno dal Metauro lanciò all'interno di quel campo la testa ormai in decomposizione di Asdrubale. Immaginate la disperazione del fratello (Annibale).

Il vento è fortissimo. Credo che non mi farà arrivare a casa. Comunque, come al solito, non mi arrendo. Si vedrà...

18.00 Scalo di Irsina (Matera). Un signore, non so con quale coraggio, mi chiede una sigaretta!

18.35 Sono quasi in cima alla salita che porta a Irsina. Non ce la faccio veramente più. Oggi ho mangiato solo la frutta per non perdere le due o tre ore che un pranzo e la sua digestione richiedono.

19.00 A Irsina ho visto ragazzi con trombe e bandiere che mi hanno fatto pensare alla vittoria dell'Italia ma non mi sono fermato neanche a chiedere conferma. Mancano una cinquantina di Km a casa, alcune nuvole hanno coperto il sole ed il vento ora mi spinge forte. Ce la posso fare!!! Spengo il telefono, abbasso la testa e continuo a pedalare!!!

19.30 Non posso più ignorare i morsi della fame. Mi siedo su un muretto di cemento e tiro fuori il pane che mi era rimasto ed una scatoletta di sgombri. Dal basso sento piangere un cagnolino. I cagnolini erano 4 (3 bianchi e uno nero) e gli ho dato il contenuto dell'ultima scatoletta di simmenthal. L'hanno divorata e gli ho dato anche la metà degli sgombri che stavo mangiando e anche metà del pane. Risultato: tutti e 5 abbiamo ancora fame... ma meno di prima!!!

20.45 Mi mancano gli ultimi chilometri, naturalmente in salita, per arrivare a casa.

21.15 Ancora un altro pò di salita. Non si vede più niente e devo ricorrere per la prima volta al fanale anteriore.

21.30 Pomarico (MT). Casa. Ho tolto la maglia, l'ho appesa al cancello, ho suonato e mi sono nascosto. Mia madre, preoccupata per non avermi sentito, vedendo la maglia ha detto:<<Vuoi vedere che è già qui lo stronzo!!!>>. Sono seguiti saluti e festeggiamenti.

21.31 Ho chiamato Elsa che, preoccupata anche lei, mi ha dato dello stronzo per la seconda volta in 1 minuto. Elsa aveva già radunato un manipolo di uomini, donne e parenti che mi avrebbero aspettato al varco con striscioni, applausi e secchi d'acqua. Ma io, con la stessa imprevedibilità di Annibale, li ho attaccati prima che lo facessero loro.

Un'altra battaglia è stata vinta. Ora mi attendono 3 giorni con donna, amici e birra che intitolerò... GLI OZI DI POMARICO!!!