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Martedì 13 Giugno 2006
Dodicesimo giorno di viaggio
La notte scorsa è passata molto in fretta (dato che sono andato a dormire che erano ormai le 01.00).
07.00 Sveglia per salutare Alessandro che a quell'ora va a lavorare. Giuliana, intanto, stava già scaldando il latte per la colazione (mi rendo conto di aver arrecato un pò di disturbo)...
8.20 Dopo aver fatto colazione, rimesso tutto nelle borse, salutato Veronica e ringraziato Giuliana per tutto quello che ha fatto per me: si parte!!!
9.15 Spoleto. In piedi sui pedali mi arrampico
tra le stradine del centro storico. A un certo punto, appena imboccato un altro
vicoletto, guardo in alto e vedo scritto: ANNIBAL CAESIS AD TRASYMENUM ROMANIS
URBEM ROMAM INFENSO AGMINE PETENS SPOLETO MAGNA SUORUM CAEDE REPULSUS INSIGNI
FUGA PORTAE NOMEN FECIT.
Sinceramente non capisco una mazza di latino ma sò che Spoleto non fece
mai passare Annibale fra le sue porte e la frase sopra forse si riferisce a
questo.
Comunque ho chiamato subito mia sorella che tutte le mattine appena sveglia
traduce un paio di frasi in latino e le ho dettato la frase. Risultato: ho speso
qualche centesimo di euro in telefonate. Ma non disperate, primo o poi me lo
dirà cosa significa!
10.45 Ho finito le albicocche, la porchetta e il pane in un solo colpo
11.25 Lasciato Spoleto mi ritrovo sulla SS Flaminia voluta proprio dallo stesso Flaminio caduto al Trasimeno
11.45 Un cane enorme bianco (pastore maremmano) stà pensando seriamente di aggredirmi. Ringhia, abbaia e mostra i denti quando io, a velocità mosca, cerco di arrivare in cima ad una salita. Visto che le cose si stanno mettendo male prendo fuori il coltello. Con lui c'erano anche altri 3 cani di piccola taglia che si sono arresi subito. Appena smetto di fissarlo guadagna metri tipo "1, 2, 3, stella" allora, senza mai smettere di guardarlo, continuo a salire lentamente. Dopo un pò fortunatamente (forse per entrambi) torna a casa.
12.25 Dopo essermi abbeverato ad una fontana del 1905 lascio la flaminia per andare alla "cascata delle Marmore"
13.30 Ho le cascate a sinistra ed un ristorante a destra. Per vedere la cascata da vicino bisogna fare il biglietto ed allora, invece di milioni di metri cubi d'acqua, mi accontento del litro del ristorante. Insomma è andata a finire che sono andato al ristorante invece che alla cascata!
15.25 Terni. Per quello che ho visto non mi è sembrata una bella città.
16.01 All'ombra ci sono 32° e purtroppo la strada è in salita.
17.10 Salendo, salendo, sono arrivato a Configni in provincia di Rieti
18.45 Finalmente sono arrivato in cima. Qui c'è una colonna dell'anno 1000 e rotti che indica la strada per Roma o per Rieti. Il gps mi dice di andare per Rieti ma mi fido della colonna millenaria e prendo per Roma.
Dopo qualche chilometro ho già finito la mia tappa giornaliera. Oggi è stata dura perchè il sole picchiava forte e la salita anche ma sento nelle gambe ancora un bel pò di energia e decido di andare avanti per cercare anche un posto per dormire.
Il tempo passa, i chilometri anche ma di
agriturismi non se ne vedono.
Quando ormai sono passate le 20.00 vedo l'insegna di un posto che si chiama
"tre colli" dove in 30 ettari ci sono ristoranti, pizzeria, alberghi,
sale per convegni e così via. Allora è fatta ho pensato!!! Macchè,
di tutto quel paradiso turistico non è aperta neanche la cassetta della
posta.
A questo punto mi fermo a chiedere informazioni
a dei signori che sono lì vicino.
Di posti l' intorno ce ne sono due o tre ma uno apriva dal giovedì alla
domenica, un'altro non aveva camere libere e degli altri erano troppo lontani
data l'ora.
Quasi disperato sono pronto a passare al piano "B" (tenda nei prati)
quando una carinissima signora mi dice di avere una casa vuota.
Potete immaginare la mia gioia!!!
Ho finalmente risolto il problema del pernotto.
Lo chef, per cena, ha preparato del pane integrale di sabato comprato dai cinesi
a Perugia con scatoletta di tonno e un'albicocca caduta per caso nelle borse.
Dopo un pò la signora che mi ha concesso di dormire al coperto e Fiorangelo
(il marito) mi hanno portato anche delle ottime ciliegie.
Non so veramente come fare a sdebitarmi...
Ma non è tutto!
In casa non c'è la luce ed i vicini mi hanno prestato un lume a gas.
Se avete dei suggerimenti su quello che posso fare per ringraziare i signori fatemeli avere. Io ci sto pensando e sicuramente qualcosa mi verrà in mente.
22.55 Si va a nanna. Oggi è stata dura sia fisicamente che psicologicamente ma, alla fine, tutto è andato nel migliore dei modi. Mancano soltanto una quarantina di chilometri a Roma, ho mangiato ed ho anche un tetto sulla testa...
Ciao amici,
a domani!!!
La cascata che non ho mai visto da vicino...
.. la cascata delle Marmore!!!
La cena che ho rimediato grazie alle ciliegie della signora Paola
e il lume a gas dei vicini!!!