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Lunedì 12 Giugno 2006
Undicesimo giorno di viaggio
Stanotte, in camera con me, c'erano un ragazzo canadese che ha deciso di spendere le sue sei settimane di ferie per girarsi in treno Spagna, Francia e Italia e un grandissimo signore tedesco che, arrivato a Roma in aereo, ha iniziato a pedalare per raggiungere il Trasimeno. La sua bici è tipo una cinzia con ruote da 26", ha dei sandali in pelle, un sacco a pelo americano della seconda guerra mondiale e delle carte geografiche. Un grandissimo!!!
7.10 Il tedesco è gia in piedi quando il canadese, che dorme sotto di me (letto a castello) dà una capocciata al mio giaciglio. Si sta bene e sposto la sveglia (che avevo puntato alle 7.30) alle 8.00
7.15 Decido di alzarmi
8.40 Ho già fatto colazione in un bar in piazza a Perugia e sono pronto per partire ma prima compro del pane.
9.35 S. Egidio (PG). Solo adesso mi viene in mente che avevo ancora il pane che ho comprato ieri dai cinesi ma ormai è troppo tardi.
9.45 La strada è interrotta a causa di lavori. E' anche recintata. Forse stanno ampliando l'aeroporto "Romeo e Giulietta". Molto romantico ma mi tocca tornare indietro.
10.00 Petrignano d'Assisi (PG). La stazione di servizio Total vende anche bici e ricambi per bici e ne approfitto per sostituire i pattini dei freni anteriori che ormai frenavano per pietà...
10.40 Palazzo di Assisi. Compro delle albicocche e due banane giganti che mangio mentre pedalo
11.00 Sono quasi ad Assisi. Mi manca soltanto un chilometro di salita ripidissima.
11.35 Certo che per i frati di Assisi deve essere durissima concentrarsi visto il movimento di turisti che c'è da queste parti. Forse si barcamenano...
12.05 Lasciata Assisi
12.25 Spello. Oggi, il menù, prevede un'ottima porchetta comprata poco fa in una rosticceria e del pane. Mi fermo per il pranzo. A un certo punto, dal cancello della villetta, esce un signore ed iniziamo a parlare del più e del meno. Dopo un pò, invece di ripartire, mi ritrovo seduto ad un tavolino del giardino del Signor Antonio a bere un caffè preparato da sua moglie Iris.
Credo siano circa le 15.00 quando sono a
Turrita, una frazione di Montefalco (PG). Qui abitano degli amici di famiglia
che non vedo da 15 anni.
Sul terrazzino c'è una bella ragazza che, all'epoca, non aveva ancora
compiuto un anno.
Giuliana è come al solito bella e sorridente, questi 15 anni le hanno
lasciato alcun segno.
Aspettando che arrivi Alessandro, il capo famiglia, cerchiamo di ricordare il
periodo passato insieme, vengono fuori delle foto, cerchiamo di fare dei controlli
incrociati anche con mia madre per capire meglio se i ricordi non ci ingannano.
Insomma, dopo tante ipotesi, siamo giunti alla conclusione che... non importa quanto tempo sia passato. Quel che conta è che possiamo riabbracciarci.
Alle 17.15 arriva Alessandro, la stessa persona
gioviale di sempre.
Mi hanno offerto di restare e, vi dirò, non mi è dispiaciuto molto
rinunciare ai 20 Km che mi separavano da Spoleto (l'arrivo previsto della tappa
di oggi) pur di stare un pò di tempo in più con i miei amici.
Con loro mi trovo troppo bene.
In questi anni sono successe tantissime cose che, però, non sono riuscite
a cancellare l'amicizia.
Dopo la cena abbiamo assistito alla prima vittoria dell'Italia dei mondiali di calcio 2006, abbiamo fatto delle altre chiacchiere, Alessandro ha cercato di convincermi a non dormire in tenda nei boschi o nei prati e adesso (sono le 00.28) sono in una casa tutta per me con un bel lettone matrimoniale, un bagno tutto mio e perfino uno studio dal quale sto scrivendo le righe di questo giorno di viaggio.
La bici con cui il signore tedesco è arrivato da Roma a Perugia!!!
E la mia Sirrus sullo sfondo.